Blog

    Il Disturbo Post-Traumatico da Stress (DPTS)

    Reazione psicofisica normale ad un evento stressante di natura estrema

    La categoria diagnostica del DPTS comparse, per la prima volta, nel 1980, all’interno del DSM-III (American Psychiatric Association) (Yule, Williams, Joseph, 2000). Successivamente, sulla base del DSM-IV-TR (American Pychiatric Association, 2000), il DPTS fu definito un “disturbo legato ad un evento traumatico esterno”.

    Il Test di Rosenzweig: perché studiare la frustrazione?

    La frustrazione è definita come uno stato di insoddisfazione o delusione provocato dall’interruzione di un atto che tende a soddisfare il soggetto che lo sta compiendo. Le cause possono essere di tipo personale o impersonale: nel primo caso esse sono inerenti alle relazioni tra gli individui, come esperienze di perdita, nel secondo caso ci si riferisce a cause esterne, ambientali. Nel momento in cui l’agente scatenante incontra il soggetto-attivo si origina una reazione simile ad uno scoppio, un movimento, orientato verso la fonte della frustrazione. In tal senso si può pensare ad un legame frustrazione-aggressività.

    Socio Analisi di Gruppo

    L’aiuto, il sostegno, la sollecitazione alla crescita, al rinforzo della fiducia, allo stimolo al coraggio (e a molto altro)

    Quale profilo assuma la dinamica dell’incoraggiamento in ogni specifica relazione terapeutica è impossibile a dirsi. L’unicità della coppia terapeutica è data dalla sensibilità del singolo terapeuta con lo specifico paziente e dalla cornice teorica e metodologica che adottano per lavorare.

    La rete di relazioni che si sviluppa tra i pazienti è di natura orizzontale e richiama, con una certa immediatezza, la dimensione fraterna: i pazienti sono tutti nella stessa posizione, tutti hanno lo stesso spazio, tutti hanno lo stesso diritto di parola.

    La Memoria

    I ricordi coscienti infantili hanno la proprietà di svelare i tratti essenziali della personalità dell'individuo

    In psicologia, la memoria deve essere intesa come la capacità di rievocare un'immagine, una sensazione o un'impressione del passato e di riconoscerla. Si potrebbe quind dire che la memoria non è altro che l'insieme di quei fenomeni che so fondano sulla cinetica dei ricordi; non il luogo dove soltanto ristagnano impressioni e sensazioni.

    Costellazione Familiare

    L'orientamento ambientalista che caratterizza tutta la Psicologia Individuale fa sì che per la psicodiagnosi adleriana assuma un'importanza basilare la raccolta dei dati sulla "costellazione familiare" attraverso uno studio accurato della piccola e primaria cerchia sociale con cui l'individuo, dalla nascita in poi, si è relazionato: la famiglia d'origine.

    Lo stile di vita

    "l'impronta soggettiva dell'individuo, la trama che dà significato all'esperienza"

    Noi, afferma Adler, ci interpretiamo in base alla nostra esperienza, e altrettanto, realizziamo la nostra esperienza in base all'interpretazione che diamo di noi stessi e del mondo.

    "Stile di vita" è l'espressione coniata da Alfred Adler per denfinire "l'impronta unica e irripetibile di ogni individuo, costituita dalla risultante di tratti comportamentali, orientamento del pensiero, sentimenti ed emozioni, posti al servizio del fine ultimo perseguito".

    Unicità e irripetiblità sono identificate dai progetti e dagli scopi prevalenti che l'individuo elabora per il futuro, elementi che vanno correlati alle capacità personali e ai fattori ambientali.

    Verso la complessità

    L'estrema e incontestabile significabilità del modello olistico e del modello psicosociale sul piano teorico, non corrisponde una parellela sostanziale ricaduta sul piano della clinica.
    Per questo il modello biopsicosociale sta andando verso la complessità perchè un orientamento complesso (attraverso una valida modalità di intervento multidimensionale a carattere medico e psicologico-clinico) sembra consentire feconde ridefinizioni delle fondamentali tappe formativo-professionalizzanti nell'ambito della Psicoterapia in Sanità.

    Maschilità in crisi?

    Il tema della maschilità e della sua crisi mi interroga professionalmente da molto tempo. Nel 1993 a Parma, insieme ad alcuni colleghi adleriani, organizzammo un convegno nazionale sulla situazione del maschile di quel periodo (Contributi pubblicati sul n.ro 34 della Rivista SIPI). Sono trascorsi 25 anni da allora e le situazioni di crisi della maschilità mi appaiono in ulteriore aumento. La stessa letteratura internazionale in merito sta proponendo riflessioni e preoccupazioni che mi sembra opportuno accogliere e capire, utilizzando gli strumenti della individualpsicologia. La psicologia adleriana, infatti, ci permette di cogliere limpidamente sia la particolarità di ogni situazione individuale, ma anche il contesto socio culturale in cui queste situazioni si propongono e in cui le dobbiamo capire e collocare.

    Non un traguardo bensì un nuovo inizio..

    La psicoterapia è un viaggio, che permette al paziente e al terapeuta di rivelarsi a vicenda nel tentativo di scoprire qualcosa di nuovo, o semplicemente qualcosa che già c'è ma è nascosto. Entrambi sanno da dove iniziano, ciascuno con le proprie certezze e conoscenze, ma nessuno di loro conosce l'arrivo, che molto spesso non è un traguardo, bensì un nuovo inizio.
    La psicoterapia è una metafora dove le persone, le esperienze e le emozioni incontrate nella vita “di fuori” riprendono valore e acquisiscono nuovi significati grazie alla vita “dentro” la relazione terapeutica.

    Death Education attraverso il Cinema

    La morte è vissuta come minaccia alla nostra esistenza e l’uomo ha cercato di comprenderla mediante rappresentazioni che si sono modificate nel tempo. La paura che ne deriva, similmente alle altre emozioni, è un aspetto essenziale e condizionante della vita ed assume un ruolo fondamentale nella formazione degli atteggiamenti e dei comportamenti delle persone, in particolare giovani e bambini. L’uomo ha bisogno di occultare la morte per poter vivere serenamente, ma non è tanto la morte a essere celata quanto il suo significato più realistico, che mette in discussione il senso dell’esistenza.

    Analisi personale come strumento di formazione

    Riflessioni sul percorso analitico nel percorso formativo

    Il testo invita a riflettere sui diversi apprendimenti nel percorso di formazione di uno psicoterapeuta. Rimanda all’importanza di pensare che accanto agli apprendimenti teorici e tecnici che passano attraverso l’intelletto sono centrali gli apprendimenti emozionali che passano attraverso il ripercorrere la propria storia.

    Metafora come espressione del sé creativo

    Il concetto di sé creativo è forse il punto di arrivo, il culmine di tutto il pensiero di Adler in quanto teorico della personalità. Dopo aver scoperto il potere creativo del sé, Adler vi subordina tutti le altre idee che aveva teorizzato in precedenza. Con questo concetto Adler ha finalmente trovato il motore primo, la pietra filosofale, la causa prima di tutto ciò che è umano: il sé unitario, coerente e creativo è l’istanza sovrana di tutta la struttura della personalità.

    Il Sentimento Sociale, tra i presupposti di base della Psicologia Individuale

    Adler ha individuato nel sentimento comunitario e nella capacità di stringere rapporti cooperativi con gli altri, a vantaggio dell'umanità, il fondamento base della salute mentale.

    "L’essere umano può raggiungere un benessere sempre più soddisfacente, nel momento in cui si sente nel mondo come a casa propria" (A. Adler).

    Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy