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    Verso la complessità

    L'estrema e incontestabile significabilità del modello olistico e del modello psicosociale sul piano teorico, non corrisponde una parellela sostanziale ricaduta sul piano della clinica.
    Per questo il modello biopsicosociale sta andando verso la complessità perchè un orientamento complesso (attraverso una valida modalità di intervento multidimensionale a carattere medico e psicologico-clinico) sembra consentire feconde ridefinizioni delle fondamentali tappe formativo-professionalizzanti nell'ambito della Psicoterapia in Sanità.

    Maschilità in crisi?

    Il tema della maschilità e della sua crisi mi interroga professionalmente da molto tempo. Nel 1993 a Parma, insieme ad alcuni colleghi adleriani, organizzammo un convegno nazionale sulla situazione del maschile di quel periodo (Contributi pubblicati sul n.ro 34 della Rivista SIPI). Sono trascorsi 25 anni da allora e le situazioni di crisi della maschilità mi appaiono in ulteriore aumento. La stessa letteratura internazionale in merito sta proponendo riflessioni e preoccupazioni che mi sembra opportuno accogliere e capire, utilizzando gli strumenti della individualpsicologia. La psicologia adleriana, infatti, ci permette di cogliere limpidamente sia la particolarità di ogni situazione individuale, ma anche il contesto socio culturale in cui queste situazioni si propongono e in cui le dobbiamo capire e collocare.

    Non un traguardo bensì un nuovo inizio..

    La psicoterapia è un viaggio, che permette al paziente e al terapeuta di rivelarsi a vicenda nel tentativo di scoprire qualcosa di nuovo, o semplicemente qualcosa che già c'è ma è nascosto. Entrambi sanno da dove iniziano, ciascuno con le proprie certezze e conoscenze, ma nessuno di loro conosce l'arrivo, che molto spesso non è un traguardo, bensì un nuovo inizio.
    La psicoterapia è una metafora dove le persone, le esperienze e le emozioni incontrate nella vita “di fuori” riprendono valore e acquisiscono nuovi significati grazie alla vita “dentro” la relazione terapeutica.

    Death Education attraverso il Cinema

    La morte è vissuta come minaccia alla nostra esistenza e l’uomo ha cercato di comprenderla mediante rappresentazioni che si sono modificate nel tempo. La paura che ne deriva, similmente alle altre emozioni, è un aspetto essenziale e condizionante della vita ed assume un ruolo fondamentale nella formazione degli atteggiamenti e dei comportamenti delle persone, in particolare giovani e bambini. L’uomo ha bisogno di occultare la morte per poter vivere serenamente, ma non è tanto la morte a essere celata quanto il suo significato più realistico, che mette in discussione il senso dell’esistenza.

    Analisi personale come strumento di formazione

    Riflessioni sul percorso analitico nel percorso formativo

    Il testo invita a riflettere sui diversi apprendimenti nel percorso di formazione di uno psicoterapeuta. Rimanda all’importanza di pensare che accanto agli apprendimenti teorici e tecnici che passano attraverso l’intelletto sono centrali gli apprendimenti emozionali che passano attraverso il ripercorrere la propria storia.

    Metafora come espressione del sé creativo

    Il concetto di sé creativo è forse il punto di arrivo, il culmine di tutto il pensiero di Adler in quanto teorico della personalità. Dopo aver scoperto il potere creativo del sé, Adler vi subordina tutte le altre idee che aveva teorizzato in precedenza. Con questo concetto Adler ha finalmente trovato il motore primo, la pietra filosofale, la causa prima di tutto ciò che è umano: il sé unitario, coerente e creativo è l’istanza sovrana di tutta la struttura della personalità.

    Il Sentimento Sociale, tra i presupposti di base della Psicologia Individuale

    Adler ha individuato nel sentimento comunitario e nella capacità di stringere rapporti cooperativi con gli altri, a vantaggio dell'umanità, il fondamento base della salute mentale.

    "L’essere umano può raggiungere un benessere sempre più soddisfacente, nel momento in cui si sente nel mondo come a casa propria" (A. Adler).

    Specializzarsi in Psicoterapia: il coraggio di una scelta

    "..costruirsi un futuro professionale che darà soddisfazioni, prestigio e autonomia. Perché il progetto sia realmente importante, non può essere di corto respiro. Il rischio va corso, la scelta deve essere coraggiosa".

    "Si tratta di pensare e credere che la circolazione di idee, la valorizzazione delle differenze, le conoscenze di più territori teorici faccia dello psicologo e dello psicoterapeuta un operatore e un professionista in grado di offrire relazioni di aiuto più ricche, più incisive ed emotivamente più remunerative".

    Come agisce uno psicoterapeuta dell'infanzia

    La specificità della formazione per diventare psicoterapeuti dell'infanzia

    Le risposte a tre domande poste da un allievo descrivono in modo sintetico ma incisivo, alcune caratteristiche  della formazione dello psicoterapeuta dell’infanzia proposte dalla Scuola e del successivo operare  psicoterapeutico con i bambini. Il testo è un breve susseguirsi di passaggi che lasciano intravvedere le complessità della formazione alla psicoterapia dell’infanzia.

    Scegliere la formazione: aspetti economici e mercato del lavoro

    Molti psicologi, in particolare i giovani, aspirano a diventare psicoterapeuti e amano immaginarsi una vita professionale impegnata nella cura dei propri pazienti. E’ ben noto che la maggior parte degli studenti dei corsi di laurea in psicologia ha intrapreso lo studio di questa disciplina avendo in mente l’obiettivo di diventare psicoterapeuta. Si tratta di un bel sogno e di un’aspirazione eccellente che può guidare verso traguardi tanto ambiziosi quanto costruttivi. Non si può certo negare il fascino di scoprire i segreti della mente umana, svelare il suo funzionamento, curare la malattia mentale. La prospettiva non è solo affascinante, ma è anche di grande utilità umana e sociale.

    Come orientarsi nella scelta della Scuola di Psicoterapia?

    Iniziare un percorso formativo per diventare psicoterapeuta? Quale indirizzo scegliere? Questi due aspetti rappresentano importanti questioni che si pongono dinnanzi a chi è alle prese con la decisione di iscriversi a una Scuola di Formazione in Psicoterapia. E’ noto che i tempi della formazione che non sono brevi. Iniziare un percorso di quattro anni dopo la fase di studi universitari appare pesante soprattutto perché costringe a posticipare la realizzazione di altri progetti di vita. Che fare? C’è inoltre la difficoltà a scegliere, tra le numerose proposte formative, la Scuola che offra un percorso convincente che porti a costruire di un solido e spendibile ruolo professionale. Anche in questo caso come orientarsi?

    Teoria Adleriana e apertura dialettica verso altre teorie

    Ogni Scuola di Psicoterapia è connotata da una matrice teorica di riferimento. Nel panorama delle offerte formative, le diverse Scuole presentano un insieme di teorie ricco e articolato, molto più ampio di quello proposto dagli studi universitari. Il mondo accademico predilige alcune impostazioni teoriche per diverse ragioni, che possono essere fatte risalire a preferenze personali dei docenti, a tradizioni di ricerca, a interessi editoriali. Non si deve pensare che le teorie divulgate all’università abbiano il sigillo della maggior validità scientifica. Vi sono molte teorie psicologiche ,spesso non proposte nei corsi universitari, che hanno solidi presupposti filosofici, robuste coerenze concettuali, validi potenziali esplicativi per comprendere le complessità dell’Uomo e i relativi metodi di cura di provata efficacia.

    Alcuni capisaldi della teoria di Alfred Adler

    Le vicende che portarono Adler a rompere il sodalizio con Freud sono piuttosto articolate; può essere interessante in queste note, che hanno l’obiettivo di favorire la presa di contatto di alcuni aspetti della Psicologia Individuale, richiamare l’impostazione di fondo che differenziò Adler da Freud per poi segnalare alcuni capisaldi della teoria che sono emersi dal modo diverso e originale di guardare ai dinamismi psichici.

     

    Il modello teorico di riferimento della Scuola: Alfred Adler è ancora attuale?

    L'efficacia della psicologia individuale nella pratica clinica attuale

    Ci si è interrogati sull’attualità del pensiero scientifico di Alfred Adler e sull’efficacia della Psicologia Individuale nella pratica clinica attuale. Rispondendo a domande di un gruppo di allievi della Scuola una Formatrice  spiega le potenzialità esplicative  della teoria, l’apertura alla dimensione transculturale e il rapporto con altre teorie che ben si integrano nell’impianto epistemologico del pensiero di Adler.

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