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La Scuola Adleriana di Psicoterapia per Adulti ed Età Evolutiva è una Scuola riconosciuta dal MIUR con Decreto del 29 Settembre 1994.

Nei ventidue anni di attività, la Scuola è sempre stata un luogo di formazione, un centro di ricerca e di sviluppo della cultura psicodinamica.

L’apertura ai diversi approcci teorici e l’interesse critico verso le crescenti conoscenze sul funzionamento della mente, ha consentito alla Scuola un creativo aggiornamento delle iniziali formulazioni teoriche di Alfred Adler.

La Scuola Adleriana di Psicoterapia è oggi una "Scuola di Pensiero" che s’interroga, si aggiorna e ri-elabora gli stimoli teorici e clinici per proporre una formazione aggiornata, in linea con i bisogni attuali.

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Porte Aperte per conoscerci:

Partecipa all'Open Day della Scuola Adleriana

Sessione di discussione tesi di specialità

Sessione di discussione tesi di specialità
  • Sabato, 03 Dicembre 2016 dalle 15:00 alle 18:30

Le sessioni di discussione della tesi di specializzazione sono momenti importanti non solo per gli allievi che hanno l'opportunità di presentare il proprio lavoro ma anche per i formatori che vedono coronato un progetto di vita che ha una grande valenza personale e professionale. La gioranta rappresenta una buona occasione per chi sta valutando l'importante scelta della Scuola di Psicoterapia, per meglio comprendere l'approccio formativo della Scuola.

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Partecipa ad eventi o convegni in programma

Psicoterapia e Sanità

Psicoterapia e Sanità
La relazione con il paziente strumento base di ogni cura
  • Convegni
    • Sabato, 03 Dicembre 2016 dalle 09:15 alle 13:00

    Strategie di intervento, possibilità e i limiti di progetti di sinergia tra le due modalità di cura, quella medica e psicoterapeutica.

     

    Presentazione della Scuola


    La Scuola

    La Scuola

    • Matrice psicodinamica

      È di matrice psicodinamica-integrata

    • Helping families to live healthier

      Ha un orientamento trans-culturale

    • Modello formativo collaudato

      Adotta un collaudato modello formativo

    • Tutor individuali

      Ogni allievo è seguito individualmente

    • I numeri

      A tutt'oggi, ha diplomato 637 psicoterapeuti

    Obiettivi

    Obiettivi

    • Prepara psicoterapeuti

      Gestire la relazione nei colloqui clinici

    • Diagnosi psicodinamica

      Realizzare la diagnosi psicodinamica

    • Profilo diagnostico

      Elaborare il progetto terapeutico personalizzato

    • Trattamenti supportivi o espressivi

      Condurre trattamenti supportivi o espressivi

    • supervisione dei casi

      Controllare e ridurre gli errori nei trattamenti

    • Standard etico

      Avere costante attenzione allo standard etico

    Il Percorso Formativo

    Il Percorso Formativo

    si completa partecipando a:

    • Matrice psicodinamica

      Seminari di teoria della tecnica, di psicopaatologia

    • Helping families to live healthier

      Supervisioni Individuali e di Gruppo

    • Modello formativo collaudato

      Attività nel Tirocinio

    • Tutor individuali

      L'esperienza consigliata di Analisi Personale

    Le Attività Cliniche

    Le Attività Cliniche

    la Scuola prepara alla presa in carico di:

    Corpo docente e formatori

    Corpo docente e formatori

    • Matrice psicodinamica

      Docenti incaricati di tenere i seminari sono tutti psicoterapeuti di provata esperienza

    • Helping families to live healthier

      Formatori che seguono individualmente gli allievi

    Sostegno all'avvio della professione

    Sostegno all'avvio della professione

    • Matrice psicodinamica

      Sostegno alle attività di Psicologo

    • Helping families to live healthier

      Programma Start-up alla professione di Psicoterapeuta

    Frequenza Seminari

    Frequenza Seminari

    • Modello formativo collaudato

      Seminari a cadenza mensile

    • Tutor individuali

      Collegamenti veloci grazie alla nuova stazione dell'alta velocità

    Agevolazioni

    Agevolazioni

    • Matrice psicodinamica

      Nella quota annuale sono incluse tutte le attività formative e la quota assicurativa

    • Helping families to live healthier

      Riduzione del 20% sulla quota del primo anno, su base ISEE

    • Helping families to live healthier

      Prevista a richiesta la rateizzazione personalizzata della quota annuale

    • Modello formativo collaudato

      Possibilità di finanziamenti agevolati

    • Matrice psicodinamica

      2 borse di Studio di 750 Euro

     

    Dicono di noi

    Attenzione alla crescita personale e professionale

    Ho apprezzato molto l'attenzione alla crescita personale e professionale degli allievi e alla formazione del loro "saper essere" oltre al "sapere" e "saper fare". 

    Credo che questo doni una grande ricchezza da spendere nella relazione con i pazienti.

    Federica Bonettini, Psicoterapeuta specializzata, Sassuolo (MO)

    Interazione continua con le tecniche terapeutiche, attraverso l'analisi di situazioni cliniche

    Il percorso formativo previsto dalla Scuola consente di sviluppare le competenze necessarie alla strutturazione del ruolo di Psicoterapeuta.

    Vengono acquisite nuove conoscenze teoriche in interazione continua con le tecniche terapeutiche, attraverso l'analisi di situazioni cliniche e un ampio spazio viene dedicato alla conoscenza di sé.

    Grazie alle esperienze con i pazienti del tirocinio, al confronto reso possibile dalle numerose supervisioni individuali e di gruppo e al lavoro su se stessi attraverso l'analisi personale, si termina il percorso quadriennale arricchiti personalmente e professionalmente e con la consapevolezza che si potrà accogliere la sofferenza del paziente con competenza tecnica e relazionale".

    Laura Giordano - Specializzanda, Modena

    Oltre ogni aspettativa

    Sono arrivata in un modo e sono uscita diversa, con uno zaino di strumenti che mi guidano come professionista e come persona.

    Quando mi sono iscritta, mi aspettavo di diventare una brava psicoterapeuta apprendendo e scoprendo una tecnica e delle nozioni, che ci devono essere, ma che si sono fuse con la scoperta di se stessi, con il confronto con l’altro e con l’esperienza pratica.

    Susanna Nadalini - Psicoterapeuta, Parma

    Esperienza intensa e molto formativa. Ottima offerta didattica.

    Il gruppo dei Formatori è molto attento ai bisogni di ognuno. Professionalità e serietà in un clima disteso e allegro.

    Un'esperienza che inizia con la Scuola e prosegue nel tempo. L'Individualpsicologia: un orientamento connotato da grande duttilità e applicabilità nei diversi contesti e nelle varie fasce d'età."

    Calogero Perna - Specializzando, Bologna

    Domande e risposte

    • Come si sviluppa il percorso formativo?

      Il percorso formativo è organizzato intorno ai tre nuclei portanti del sapere, del saper fare e del saper essere. L’esercizio della psicoterapia coinvolge tutte e tre le dimensioni che riguardano le conoscenze razionali (area del sapere), la competenza nel saper applicare le tecniche che devono produrre i cambiamenti psichici nei pazienti (area del saper fare) e la capacità di utilizzare le proprie risorse emozionali nella relazione con il paziente (area del saper essere).

      Come vengono trasmette le tecniche da utilizzare nella psicoterapia?

      La trasmissione delle tecniche terapeutiche avviene attraverso l’esemplificazione costante di casi clinici. Comprendere come s’impiega una tecnica è sempre da rapportare alla specifica realtà di un paziente - sia esso adulto e di età evolutiva - allo stadio di sviluppo della relazione clinica e alle caratteristiche dello psicoterapeuta. Non va mai dimenticato che la Psicologia Individuale mette al centro l’uomo e non le tecniche, che non possono quindi essere oggettivate in protocolli standardizzati.

      Quale importanza viene data al transfert e al controtransfert?

      La relazione tra paziente e psicoterapeuta rappresenta una dimensione centrale in tutte le psicoterapie adleriane che accolgono la nozione di transfert e di controtransfert. Il percorso formativo degli allievi è un progressivo affinare la consapevolezza degli scambi emotivi che avvengono nelle sedute. Uno psicoterapeuta adeguatamente formato deve essere capace di vivere le emozioni profonde che il paziente “trasferisce” inconsapevolmente su di lui e, per contro, essere consapevole delle emozioni che lui suscita nel paziente.

      Quale ruolo ha la teoria di riferimento nel percorso formativo?

      La teoria di riferimento è sempre la “stella polare” che orienta lo sviluppo delle conoscenze, indispensabili per lo psicoterapeuta chiamato a dare significato psicodinamico ai comportamenti dei pazienti. La Psicologia Individuale è approfondita in tutti e quattro gli anni di corso sia come teoria psicodinamica sia come fonte d’ispirazione della teoria della tecnica, insieme d’indicazioni al “saper fare “ la psicoterapia. La Psicologia Individuale è anche studiata come matrice per comprendere la dinamica della psicopatologia.

      Quali sono le prime tappe del percorso formativo?

      La prima tappa del percorso formativo riguarda l’apprendimento delle competenze per fare una diagnosi psicodinamica. Imparare a fare bene la diagnosi è importante perché offre i primi elementi di conoscenza dello stile di vita di un paziente, nel suo articolasi di parti conscie e d’influenze inconsce. Nel percorso diagnostico con un paziente gli allievi apprendono a raccogliere la storia di vita, a somministrare i test proiettivi e a gestire la relazione che si sviluppa nei colloqui clinici.

    • Alla fine di ogni anno ci sono esami da sostenere?

      Nella logica del percorso formativo sono necessari momenti di verifica della maturazione delle competenze psicoterapeutiche. Al termine di ogni anno è prevista una valutazione sulla qualità degli apprendimenti teorici, metodologici e sulla crescita della sensibilità nella relazione psicoterapeutica. Questi momenti sono gli “Esami di fine anno”; l’allievo sostiene un colloquio con il Collegio dei Formatori sulle psicoterapie fatte con i pazienti.

      Com’è organizzato il calendario delle attività?

      Le attività seguono il calendario solare; iniziano a Gennaio e terminano a Dicembre, con la sospensione estiva dei mesi di Luglio e Agosto. Sono previsti 11 seminari i tre moduli di 4 ore ciascuno, che si svolgono il venerdì pomeriggio (15,00 -19,00) e il successivo sabato (9,15 – 13,00 e 14,00 – 17,30).

      La frequenza è in genere a cadenza mensile e, per particolari esigenze, ogni tre settimane. Il monte ore dei seminari è integrato da un Seminario Residenziale della durata di tre giorni che prevede 6 moduli di quattro ore.

      Dove si può fare il tirocinio?

      La Scuola è convenzionata con tutte le Azienda Sanitarie dell’Emilia Romagna e delle Regioni limitrofe. Inoltre la Scuola ha molte convenzioni con Case di Cura, Consultori e Cooperative dove si pratica la psicoterapia. E’ comunque sempre possibile avviare nuove convenzioni, che possono diventare sedi di tirocinio vicine ai luoghi di residenza degli allievi. La Scuola chiede agli allievi di fare relazioni, tesine e altro? Gli insegnamenti proposti nei Seminari sono approfonditi con lo studio personale che porta a scrivere relazioni e tesine poi discusse con i colleghi del corso. Gli allievi compilano le cartelle cliniche dei pazienti seguiti in tirocinio a documentazione del percorso diagnostico e psicoterapeutico: Le cartelle contengono i resoconti dei colloqui clinici, i protocolli dei test, il progetto terapeutico, le riflessioni personali e i suggerimenti raccolti nelle supervisioni.

      E’ previsto un monte ore di assenze?

      E’ accettato un numero di assenze pari al 20% del totale del monte ore previste dal calendario formativo. Nel caso di difficoltà a frequentare qualche seminario la Scuola provvede alla registrazione audio dell’intero evento formativo e a rendere scaricabili le tracce in tempi ragionevolmente brevi.

    • E' vero che se anche si fequenta la Scuola di Formazione poi non è semplice trovare lavoro come psicoterapeuti?

      La questione del lavoro come psicologi e come psicoterapeuti è reale.

      La richiesta di psicoterapia, sia per la fascia dell’età evolutiva, per gli adolescenti e per gli adulti non è diminuita e ci sono spazi di lavoro. La questione che deve essere affrontata lungo tutto il percorso formativo riguarda lo sviluppo delle abilità di essere visibili e identificati, come psicoterapeuti seri e ben preparati, nel territorio dove si desidera operare. Il lavoro non manca a chi é competente e capace di sviluppare relazioni con le varie realtà (associazioni, centri di volontariato, medici di base ecc.) da cui possono avvenire gli invii dei pazienti.

      In quali ambiti può lavorare uno psicoterapeuta adleriano?

      L’ambito di attività a cui la specializzazione orienta è certamente la psicoterapia. Esistono però anche altre attività interessanti che la formazione della Scuola rende possibili, prevedendo ovviamente degli studi supplementari. La psicologia giuridica, per esempio può essere un ambito di lavoro interessante perché le perizie sono, di fatto, attività diagnostiche. E’ anche possibile trovare spazi nella psicologia del lavoro, in quella scolastica, nei centri di aiuto per persone diversamente abili che spesso richiedono sostegni terapeutici per il loro assistiti.

      La Scuola può sostenere gli psicoterapeuti che hanno terminato il percorso quadriennale?

      I rapporti che si sviluppano tra gli allievi, i formatori e i docenti della Scuola sono improntati a spirito di collaborazione, che continua anche al termine del percorso istituzionale.

      Gli psicoterapeuti che lo desiderano possono essere aiutati dalla Scuola a sviluppare attività utili alla loro crescita professionale. Possono essere progetti di ricerca, di promozione della cultura psicologica, giornate di studio su temi specifici o sostegni nei rapporti con associazioni del territorio o quant’altro possa giovare allo sviluppo della professione.

      Terminata la Scuola si può lavorare in modo autonomo?

      Certamente, ma è bene avere in mente che la psicoterapia è una professione delicata e che il trattamento di ogni paziente porta specifiche difficoltà. E’ quindi importante avere un supervisore di riferimento con cui confrontarsi. La Scuola trasmette l’importanza della “formazione permanente”; al termine della formazione quadriennale costituisce i gruppi di supervisione che possono incontrarsi a cadenza settimanale o quindicinale per la discussione sui casi clinici seguiti.

    • Ho letto che la Scuola ha un’apertura trans – culturale: che cosa vuol dire nel concreto?

      L’uomo è una realtà molto complessa e nessuna teoria, per quanto dotata di una buona coerenza interna, può spiegare tutti i fenomeni psichici. Per essere dei buoni psicoterapeuti è necessario avere la mente aperta, capace di indagare; la conoscenza di teorie diverse arricchisce l’osservazione del funzionamento della mente. Bisogna ovviamente essere capaci di integrare con coerenza le diverse informazioni; per questo la Scuola propone studi comparati della Psicologia Individuale con altre teorie.

      Non c’è il rischio di confusioni epistemologiche accostando teorie diverse?

      Certamente bisogna avere una buona conoscenza delle diverse epistemologie; gli adleriani sono in una posizione particolare perché molte intuizioni di Adler, inserite nel corpus teorico della Psicologia Individuale, hanno fatto nascere, nei decenni successivi, nuove teorie. Un solo esempio tra i molti possibili: il concetto adleriano di “costellazione familiare”, ambiente psichico entro cui sviluppano le relazioni che strutturano lo stile di vita personale, è la base della psicologia sistemica: gli approfondimenti sulle reti di comunicazione nei nuclei familiari, danno preziose indicazioni anche agli psicoterapeuti adleriani.

      Perché appartiene alle teorie psicodinamiche?

      Le psicologie dinamiche accolgono il concetto di “inconscio” e ne studiano l’influenza sul comportamento cosciente. La Psicologia Individuale apre lo sguardo al complesso intreccio degli orientamenti emotivi che si strutturano nei primi anni di vita e che restano inaccessibili al ricordo cosciente. La teoria di Alfred Adler esplora le risonanze delle dinamiche inconsce nello “stile di vita” personale; la loro conoscenza permette di correggere le eventuali deviazioni patologiche e di rinforzare le dimensioni costruttive della personalità.

      Quale relazione c’è con la psicanalisi di Freud?

      Adler collaborò con Freud nel primo decennio della sua produzione scientifica. Si allontanò dal movimento psicanalitico non condividendo l’impianto pulsionale, il determinismo e il focus esclusivo sull’intrapsichico. Anche negli anni della collaborazione con Freud, Adler era interessato a esplorare il modo in cui il Sé creativo si orienta nel mondo alla ricerca della sicurezza e dell’auto affermazione. Senza negare il determinismo lo superò con l’ottica teleologica e aprì l’intrapsichico alla dimensione relazionale.

      Quali sono le caratteristiche essenziali Il modello teorico della Scuola?

      La Psicologia Individuale è una teoria non molto approfondita all’Università

      E’ vero che l’Università non dedica molta attenzione alla Psicologia Individuale, ma questo limite non è un problema. Per una mente allenata ai concetti teorici, risulta facile apprezzare il modello proposto da Alfred Adler: l’uomo è visto nella sua unità bio – psico – sociale, in costante interazione con l’ambiente; il suo Sé creativo è il centro dinamico che lo orienta nella vita, nella continua ricerca dell’equilibrio tra l’affermazione personale e il sentimento sociale.

    • Chi insegna nei Seminari e chi conduce le Supervisioni?

       Docenti e i Supervisori sono tutti psicoterapeuti di provata esperienza che esercitano la professione da più di un decennio. Possono essere liberi professionisti, docenti universitari, responsabili di consultori o di cooperative, psicoterapeuti che lavorano nelle case di cura o nei servizi psicologici delle Aziende Sanitarie.

      Come si sviluppano i Seminari?

      I Seminari trattano il tema in programma in moduli di quattro ore che possono occupare un’intera giornata (il sabato) e un’eventuale mezza giornata (il venerdì pomeriggio). I temi sono trattati con riferimento agli aspetti teorici, all’esposizione dei casi clinici e dei relativi percorsi di trattamento. Ogni seminario richiede poi un approfondimento personale che gli allievi fanno seguendo la bibliografia proposta dal Docente.

      Come sono condotte le Supervisioni?

      Le supervisioni prevedono l’esposizione di un caso clinico e del percorso diagnostico o terapeutico compiuto. Il caso è sempre presentato da un allievo che segue un paziente nelle attività di tirocinio. La supervisione prevede l’esame dello psicologismo del paziente, la conduzione delle sedute, le tecniche terapeutiche impiegate e i vissuti dello psicoterapeuta, suscitati in lui dal paziente. Il gruppo che partecipa alla discussione e il supervisore aiutano a comprendere gli eventuali errori nel percorso compiuto.

      Come s’impara a fare la psicoterapia e curare un paziente?

      Nel corso del tirocinio gli allievi hanno l’opportunità di seguire i pazienti che sono loro affidati dal tutor della struttura.

      Nei primi due anni il focus dell’esperienza è la diagnosi psicodinamica: si apprende a gestire la relazione, a raccogliere la storia di vita, a somministrare i test, a redigere il profilo della personalità e a formulare il progetto terapeutico. Negli ultimi due anni di formazione gli allievi seguono due pazienti ogni anno applicando le tecniche apprese e selezionate in base al progetto terapeutico. La regolare supervisione permette costanti riflessioni sul procedere delle psicoterapie.

      Quali attività seguono gli allievi che frequentano la Scuola?

      Gli allievi seguono i Seminari che sviluppano i concetti teorici, la teoria della tecnica e la psicopatologia. Inoltre hanno regolari incontri di Supervisione di gruppo e, con il Formatore di riferimento, quella individuale. Partecipano poi a un Seminario Residenziale della durata di tre giorni; in questo incontro è sviluppato un tema psicopatologico alla luce di un caso clinico. Gli allievi possono prendere parte anche a Convegni organizzati da Istituti o Associazioni nazionali siano esse adleriane o di altri orientamenti teorici; è facoltativa la partecipazione ai Congressi internazionali della Psicologia Individuale.

     

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    Di Ponziani Umberto

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    Scuola Adleriana
    di Psicoterapia

    Sede legale:

    Istituto A. Adler
    Via Wybicki, 1
    42122 Reggio nell'Emilia RE
    Tel. 0039 0522 438600
    Fax. 0039 0522 438600

    Sede operativa:

    Confcommercio
    Viale Timavo, 43
    42123 Reggio nell'Emilia RE
    Tel. 0039 328 1934126

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